Digitalizzare il Data Center?
R&M: il monitoraggio e la gestione dell’infrastruttura devono diventare più intelligenti.
di Emanuele Colombo, R&M Italia s.r.l.
Brunello (VA), 04 Settembre 2025
Rispetto alle applicazioni che i data center ospitano oggi, i è del tutto anacronistico pensare di gestire l’infrastruttura con tabelle excel aggiornate manualmente. Un data center che ospita l’intelligenza artificiale e aumenta di 10 volte il numero di canali in fibra ottica deve gestire le infrastrutture in modo diverso: non c’è altra scelta. La manutenzione manuale dei dati non è mai aggiornata, contiene sempre errori ed è inevitabilmente incompleta.
Il Data Center Infrastructure Management (DCIM) deve essere completamente digitalizzato, automatizzato e centralizzato. I data center manager hanno riconosciuto le esigenze e le opportunità attuali e stanno investendo massicciamente in moderne soluzioni DCIM. Secondo Grand View Research, questo mercato specifico sta attualmente crescendo del 16,9% all’anno.
Vantaggi commerciali
Tuttavia, l’implementazione e l’applicazione di una gestione dell’infrastruttura digitale di successo non significa solo installare software e hardware. Innanzitutto è necessario rispondere ad alcune domande. Dopo tutto, questi sistemi devono fornire risultati che apportino un significativo vantaggio aziendale e sostituiscano il lavoro manuale. Gli esperti DCIM aiutano a porre le domande giuste.
In primo luogo occorre chiedersi quali indicatori chiave di prestazione (KPI) siano effettivamente necessari. Una volta stabiliti i KPI rilevanti, è possibile concentrare gli investimenti. Esistono soluzioni aperte al futuro come inteliPhy di R&M, che consentono di aggiungere moduli in un secondo momento, qualora fossero necessari ulteriori KPI e funzioni.
È necessario monitorare solo singoli punti della rete a livello locale tramite sensori RFID per ricevere avvisi di errori di patch? Oppure si tratta di un’operazione critica? In questo caso potrebbe essere necessario un monitoraggio end-to-end di decine di migliaia di collegamenti in tempo reale in sale server monitorate a distanza. Inoltre, occorrerebbero istruzioni di lavoro precise per i tecnici tramite app per smartphone o occhiali a realtà aumentata.
In base al livello di servizio concordato, è necessario monitorare automaticamente le fluttuazioni di corrente, gli hotspot o le porte? Ciò richiede, tra l’altro, l’integrazione di unità di distribuzione dell’alimentazione intelligenti e una serie di sensori. Allo stesso tempo, bisognerebbe chiedersi con quale protocollo comunicano i dispositivi finali. Le soluzioni di integrazione non sono sempre disponibili in commercio. Pertanto, sarebbe necessario cercare API aperte e ben documentate, come quelle fornite dalla soluzione inteliPhy.
Quali dati?
Una serie di domande simili si pone quando la soluzione DCIM deve servire a digitalizzare e automatizzare la gestione. Innanzitutto, occorre chiedersi cosa devono sapere e decidere gli operatori e quali dati sono necessari per i KPI. Devono conoscere solo le capacità delle porte? Oppure devono documentare gli storici dei KPI, le risorse, il ciclo di vita dei dispositivi IT, il magazzino e i diritti di accesso? Non è sufficiente raccogliere dati. I responsabili devono sapere come interpretare i dati, ad esempio per gli audit, la contabilità o il bilancio du CO2.
A proposito di CO2: in Europa, dal 2025 i data center dovranno dichiarare il loro Power Usage Effectiveness (PUE). Ciò significa che dovranno monitorare costantemente il loro consumo energetico. La soluzione DCIM scelta offre gli strumenti necessari? Sono certo che i data center potranno ottimizzare il loro consumo energetico con l’aiuto di un DCIM intelligente e dare un contributo efficace alla protezione del clima.
R&M aiuta ad aumentare la sostenibilità dei processi aziendali combinando inteliPhy con un servizio di imballaggio a basso consumo di materie prime. Con inteliPhy, i clienti possono configurare virtualmente i pannelli patch. R&M assembla i pannelli e li consegna pronti per il montaggio in un unico imballaggio. Ciò consente di risparmiare grandi quantità di imballaggi singoli per i piccoli componenti. I rifiuti e il tempo necessario per l’installazione si riducono drasticamente.
Approccio pragmatico
Quando si sceglie una soluzione DCIM, è importante mantenere un approccio pragmatico e olistico. Per esempio è evidente la facilitazione quando i dati raccolti dalla suite DCIM sono forniti in un formato largamente condivisibile con altre piattaforme di gestione ed analisi. La conversione dei file non sarebbe più necessaria. Anche l’interfaccia utente gioca un ruolo importante. Efficienza significa anche disporre di strumenti intuitivi.
DCIM fin dall’inizio
Una nuova dimensione si apre quando la soluzione DCIM viene integrata fin dalla prima fase di progettazione. In questo senso, inteliPhy funge da architetto digitale per la pianificazione dell’infrastruttura individuale e multisito. Gli utenti inseriscono nella planimetria grafici dettagliati di tutti i componenti tramite drag-and-drop dalla libreria dei modelli. È possibile progettare la sala computer in modo tridimensionale e preciso. È possibile combinare, strutturare e spostare liberamente rack. E tutti gli altri componenti fisici dell’infastruttura. È possibile generare automaticamente lunghezze dei cavi, elenchi di inventario o codici QR per l’identificazione delle risorse. In questo modo, la digitalizzazione garantisce anche una maggiore sicurezza nella pianificazione e consente di determinare con precisione i costi. L’output del processo di pianificazione è un elaborato che potremmo chiamare il gemello digitale della sala computer. Esso funge da base per la gestione dell’infrastruttura, della capacità, dei cavi, delle modifiche e delle risorse, il monitoraggio delle reti e dei parametri vitali, la documentazione, la reportistica, gli audit, la certificazione, la simulazione, la pianificazione della sicurezza, dei processi e degli ordini di lavoro e, infine, per il controllo dei costi. KPI correttamente definiti e dashboard e grafici personalizzati dell’aiutano i manager ad ottenere una visione completa dell’infrastruttura con un semplice clic del mouse, a comunicare in modo preciso con il Service Desk e a prendere rapidamente decisioni intelligenti.
Informazioni su R&M
R&M (Reichle & De-Massari AG) sviluppa, produce e vende in tutto il mondo soluzioni infrastrutturali per rendere possibili comunicazioni illimitate e trasmissioni di dati ad altissima velocità. Il gruppo aziendale, con sede a Wetzikon, in Svizzera, opera nei settori Data Center, Reti pubbliche e Reti locali (LAN). R&M integra tutti i livelli, dalla connettività al software di gestione, in soluzioni totalmente personalizzate. La competenza specifica dell’azienda risiede nello sviluppo e nella produzione di tecnologie di connessione e distribuzione, cavi, rack, armadi, nonché di hardware e software per la gestione delle infrastrutture. Le soluzioni infrastrutturali di R&M sono utilizzate nei settori Fiber to the Home, Fiber to the Antenna/5G, Smart Cities, Data Center, Trasporti ed Energia Verde, LAN e Smart Buildings. L’azienda a conduzione familiare, fondata nel 1964, è rappresentata come Gruppo da organizzazioni di mercato locali in oltre 40 Paesi e dispone di propri stabilimenti di produzione in numerose località del mondo. La sostenibilità è un elemento centrale della strategia e dei valori di R&M.
Sito web: www.rdm.com




