Il ruolo strategico del rame a complemento della fibra ottica nell’intero panorama delle telecomunicazioni moderne
a cura di Alberto Zucchinali, DC Services and Solutions Manager at Siemon
Giugno 2025
Un IT manager ed un DC manager necessitano di informazioni semplici e imparziali che aiutino a navigare tra le varie opzioni di topologia e infrastruttura per integrare efficacemente i servizi di rete in base a obiettivi e ambienti specifici.
Con l’aumento della velocità di rete, la richiesta di connessioni affidabili e a bassa latenza diventa sempre più vitale. Per i collegamenti a breve distanza il cablaggio in rame offre un’alternativa economica alla fibra, offrendo prestazioni simili senza spese aggiuntive per transceiver ottici e terminazioni in fibra. Ciò rende il rame una scelta intelligente per connessioni a corto raggio in cui sia le prestazioni che l’efficienza sono fondamentali.
Il cablaggio strutturato in rame ha visto recenti sviluppi a livello di standard che mantengono le specifiche allineate con le esigenze tecnologiche attuali.
Nell’Ottobre 2024, TIA ha rilasciato l’ultima revisione -E dello standard ANSI/TIA-568.2 “Balanced Twisted-Pair Telecommunications Cabling and Components”, che ha incorporato due “amendment” della precedente versione 568.2-D:
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ANSI/TIA-568.2-D-1 Requisiti dei balun per i test di categoria 8
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ANSI/TIA-568.2-D-2 Erogazione di potenza su cablaggio a coppie bilanciate (incorporate nell’allegato H della nuova versione E)
Il documento include requisiti e linee guida per l’installazione e la progettazione per diverse categorie, tipologie e condizioni operative. Di seguito sono riportati alcuni elementi chiave di interesse per canali non ingegnerizzati, ovvero che rispettino i parametri previsti dallo standard con lunghezze di canale fino a 100 m per reti Ethernet:
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Si consiglia un cablaggio di categoria 6A o con prestazioni superiori
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La connettività dovrà rispettare le specifiche IEC 60512-99-002 relative alla disconnessione per evitare fenomeni di arco elettrico e possibili danni alle superfici di contatto quando il cablaggio è scollegato da un dispositivo sotto carico PoE
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Temperatura ambiente massima di 45 ºC (113 ºF)
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Temperatura operativa del cavo fino a 60 ºC come minimo (140 ºF)
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Cablaggi con conduttori da 26 AWG o inferiori non dovranno essere installati in tubazioni o percorsi equivalenti
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I cavi devono essere lasciati non affasciati ma disaggregati per consentire una migliore dissipazione del calore. Nei casi in cui l’affasciamento fosse necessario:
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Si consiglia di suddividere i fasci grandi in fasci di dimensioni ridotte
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Si consiglia di non allineare perfettamente i singoli cavi all’interno dei fasci
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Lo sbilanciamento resistivo in corrente continua, parametro precedentemente specificato solo per la categoria 8, è stato definito anche per canali/link di categoria 5e, 6 e 6A e inserito da Siemon nelle proprie specifiche ben prima di questa versione dello standard. Cablaggi precedentemente certificati di categoria 5e, 6 e 6A secondo 568.2-D, potrebbero non risultare conformi agli attuali requisiti di 568.2-E. Un caso come questo conferma l’importanza di utilizzare fornitori di alto livello che prevedano e anticipino le specifiche degli standard nelle proprie soluzioni.
In questa prospettiva l’utilizzo di cavi in rame schermati di categoria 6A o 7A qualificati per un funzionamento fino a 75°C e di connettori conformi alla specifica IEC 60512-99-002 citata in precedenza permettono l’implementazione di tecnologie PoE senza degrado delle prestazioni di canale e potenziali danneggiamenti della connettività.
Sempre relativamente al cablaggio in rame, una opzione per applicazioni ad alta velocità a livello di rack (dalla sala IT al Data Center per AI/HPC) è rappresentata dai cavi DAC di tipo twinax, costituiti da due conduttori isolati racchiusi in un unico cavo schermato con un’eccellente protezione contro le EMI e un’elevata integrità del segnale. I DAC sono utilizzati prevalentemente in applicazioni point-to-point all’interno dei data center, per collegamenti switch-server o switch-switch fino a 800 Gbps, quindi con prestazioni in trasmissione nettamente superiori rispetto al cablaggio a coppie bilanciate, ma senza la possibilità di implementare applicazioni di tipo PoE.
Adatti per connessioni di lunghezza massima variabile tra i 5 e i 15 metri nelle varie famiglie DAC “passivo”, ACC (Active Copper Cable), AEC (Active Electrical Cable) e con caratteristiche crescenti di eventuale gestione/processamento del segnale, queste soluzioni presentano livelli di potenza ridotti ed eccellenti prestazioni in termini di latenza, non richiedendo una trasduzione elettro-ottica, rappresentano quindi una valida alternativa ai sistemi ottici per collegamenti all’interno dello stesso rack o su rack adiacenti.
Possiamo quindi concludere questa panoramica confermando il ruolo strategico del rame a complemento della fibra ottica nell’intero panorama delle telecomunicazioni moderne. Desideriamo infine sottolineare l’importanza per i clienti finali di riferirsi a produttori affidabili che possano presentare un ampio portafoglio soluzioni per una valutazione completa di tutte le possibili alternative a livello economico e tecnologico.
Informazioni su Siemon
Fondata nel 1903, Siemon vanta una grande esperienza nella realizzazione di soluzioni innovative, sempre all’altezza delle esigenze dei clienti e tutt’ora ai vertici della tecnologia di rete. Siemon offre la più completa gamma di prodotti disponibile oggi sul mercato ed è in gradi di supportare i propri clienti con i migliori servizi di assistenza e garanzia nel settore è la scelta intelligente per soluzioni complete di cablaggio di rete. Con sedi e centri di distribuzione in tutti i principali mercati del mondo, Siemon è un vero partner globale in grado di mantenere la sua promessa: fornire le migliori soluzioni di cablaggio disponibili sul mercato.
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