Studio IBM: i CEO stanno ridefinendo i ruoli dei vertici aziendali per l’era dell’intelligenza artificiale
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Il 76% delle organizzazioni intervistate ora ha un Chief AI Officer, rispetto al 26% di un anno fa
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Il 59% degli intervistati afferma che l’influenza del CHRO aumenterà nei prossimi anni
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Quasi due terzi degli amministratori delegati si sentono a proprio agio nell’utilizzare l’intelligenza artificiale come supporto alle decisioni strategiche
ARMONK, N.Y., 04 maggio 2026
Un nuovo studio globale condotto dall’IBM (NYSE: IBM) Institute for Business Value rileva che l’accelerazione del ritmo di sviluppo dell’intelligenza artificiale sta spingendo gli amministratori delegati a ripensare la struttura dei ruoli dirigenziali per ottenere un maggiore impatto aziendale a tutti i livelli dell’organizzazione.
Nella prefazione dello studio, il vicepresidente di IBM Gary Cohn scrive: “Il ruolo dell’amministratore delegato è sempre stato quello di guidare l’azienda attraverso i periodi di cambiamento radicale. Ciò che l’intelligenza artificiale modifica sono la velocità e l’impatto sulle decisioni della leadership. Le aziende che avranno successo adotteranno un approccio “AI-first”, considerando l’intelligenza artificiale non come una semplice tecnologia, ma come un nuovo modello operativo. I cicli decisionali si accorceranno. I confini tra le diverse funzioni si dissolveranno. Il vantaggio andrà a chi sarà in grado di apprendere, adattarsi e agire più rapidamente rispetto alla concorrenza.”
Lo studio annuale sui CEO di IBM,* che ha intervistato 2.000 CEO a livello globale, mostra che, man mano che l’AI si diffonde sempre più nelle aziende, i CEO sono sottoposti a una crescente pressione per ripensare il modo in cui operano i team di leadership, come vengono prese le decisioni e come sono strutturate le organizzazioni.
Tra i risultati chiave:
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Il 76% delle organizzazioni intervistate nel 2026 ha la figura del Chief AI Officer (CAIO), rispetto al solo 26% del 2025 (in Italia: 76%)
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L’analisi mostra che le organizzazioni che adottano un approccio “AI-first” nella definizione dei ruoli dirigenziali hanno implementato il 10% in più di iniziative di AI a livello aziendale rispetto alle loro controparti .
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Il 64% dei CEO intervistati dichiara di sentirsi a proprio agio nel prendere decisioni strategiche importanti sulla base di input generati dall’AI (in Italia: 57,5%).
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L’83% degli intervistati concorda sul fatto che la sovranità sull’AI sia essenziale per la strategia aziendale, sottolineando l’importanza di disporre dei controlli adeguati man mano che l’AI assume un ruolo sempre più rilevante a livello aziendale (in Italia: 82,9%).
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I CEO affermano che solo il 25% (in Italia: 23,9%) dei propri dipendenti utilizza regolarmente l’AI per svolgere il proprio lavoro, nonostante l’86% (in Italia: 83%) di essi creda che i lavoratori abbiano le competenze per collaborare con l’AI.
“L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui si lavora, avvicinando persone e software in modi nuovi, e sta trasformando il modo in cui le persone interagiscono in azienda”, ha affermato Mohamad Ali, vicepresidente senior di IBM Consulting. “Gli amministratori delegati che ottengono risultati concreti dalla trasformazione basata sull’intelligenza artificiale non si limitano a implementare più rapidamente l’AI, ma stanno riprogettando le loro organizzazioni per riunire le persone migliori con la tecnologia migliore”.
Le nuove sfide richiedono diversi tipi di leadership
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L’85% degli intervistati afferma che tutti i leader funzionali devono diventare esperti di tecnologia nel proprio settore, segnalando che la responsabilità dell’AI si sta espandendo oltre i ruoli specializzati.
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Tra le organizzazioni con un CAIO, tutti i CEO intervistati prevedono che l’influenza del ruolo aumenti entro il 2030, insieme a un aumento dell’influenza su ogni membro della C-suite.
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Il 59% degli amministratori delegati afferma che l’influenza del CHRO aumenterà nei prossimi anni.
Man mano che i CEO si affidano a decisioni guidate dall’AI, la governance e i controlli diventano più critici
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Entro il 2030, gli amministratori delegati prevedono che il 48% delle decisioni operative in cui è possibile codificare criteri di coerenza e linee guida saranno prese dall’AI senza l’intervento umano, rispetto al 25% attuale.
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Il 79% dei dirigenti intervistati conferma di stare decentralizzando il processo decisionale e distribuendo le responsabilità, man mano che l’AI assume un ruolo sempre più significativo a livello aziendale.
Le organizzazioni puntano sulle persone per guidare il successo dell’AI
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L’83% dei CEO intervistati afferma che il successo dell’AI dipende più dall’adozione da parte delle persone che dalla tecnologia stessa.
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Tra il 2026 e il 2028, gli intervistati si aspettano che il 29% dei dipendenti necessiti di riqualificarsi per un ruolo diverso e il 53% di un aggiornamento delle competenze per svolgere il proprio ruolo attuale in modo più efficace.
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Le organizzazioni intervistate che hanno riprogettato le cinque aree di business principali — tecnologia, finanza, risorse umane, operation e collaborazione interfunzionale — hanno quattro volte più probabilità di raggiungere gli obiettivi aziendali.
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Il 77% degli intervistati ritiene che i ruoli relativi alla gestione delle risorse umane e alla tecnologia stiano convergendo, il che suggerisce una maggiore integrazione tra risorse umane, tecnologia e strategia aziendale.
Lo studio presenta anche le prospettive di settore su come i leader d’impresa stanno rispondendo ai cambiamenti guidati dall’AI. Una selezione di queste opinioni è disponibile nell’addendum qui seguito.
Prospettive Executive:
“Non si tratta di mettere l’AI al di sopra di strumenti e servizi esistenti in azienda. Si tratta di reinventare l’intero processo.” — Pablo T. Rivero, CEO, Resy e SVP, Global Dining, American Express
“Non è possibile prevedere ogni cambiamento, ma ci si può preparare creando organizzazioni resilienti, capaci di adattarsi e pronte ad affrontare il cambiamento.” — Andrew Anagnost, Presidente e CEO, Autodesk
“L’AI è passata dal livello infrastrutturale, in gran parte invisibile, al livello operativo, ovvero al modo in cui lavoriamo e serviamo i clienti.” –– David Risher, CEO di Lyft
“L’introduzione dell’intelligenza artificiale sta avendo un impatto più rivoluzionario di quanto non sia stata l’introduzione di Internet – non per la tecnologia in sé, ma per il suo effetto sul modo in cui le persone lavorano, prendono decisioni e collaborano.” –– Jan Polkerman, CEO, Autorità Fiscale e Doganale Olandese IT
“L’intelligenza artificiale deve essere integrata nel nostro modo di operare. Ciò significa incorporarla nei flussi di lavoro che coinvolgono la progettazione, il merchandising, il marketing, i punti vendita e le operation, non come un’iniziativa a sé stante, ma come parte integrante del funzionamento dell’azienda.” — Patrice Louvet, Presidente e CEO, Ralph Lauren Corporation
*Metodologia di studio
L’IBM Institute for Business Value, in collaborazione con Oxford Economics, ha condotto un sondaggio su 2.000 CEO e senior leader in 33 aree geografiche e 21 settori tra febbraio e aprile 2026. La survey ha esplorato come i leader stanno riprogettando modelli di business, strutture operative e capacità di esecuzione in un’economia guidata dall’AI, con analisi aggiuntive su come le organizzazioni trasformano le ambizioni in materia di AI in esecuzione e valore aziendale a livello enterprise.
L’IBM Institute for Business Value, il think tank di IBM per la leadership di pensiero, combina dati globali di ricerca e performance con l’esperienza di esperti del settore e accademici di spicco per offrire insight per supportare i leader aziendali.
Informazioni su IBM
IBM è fornitore globale leader di cloud ibrido, intelligenza artificiale e competenze di consulenza. Aiuta i clienti in oltre 175 paesi a valorizzare le informazioni ricavate dai loro dati, ottimizzare i processi aziendali, ridurre i costi e ottenere un vantaggio competitivo nei loro settori. Migliaia di imprese pubbliche e private che operano in settori chiave dell’economia, come servizi finanziari, telecomunicazioni e sanità, si affidano alla piattaforma cloud ibrida IBM e Red Hat OpenShift per realizzare i loro progetti di trasformazione digitale in modo rapido, efficiente e sicuro. Le innovazioni di IBM nell’intelligenza artificiale, nell’informatica quantistica, nelle soluzioni cloud specifiche di settore e nella consulenza offrono alle imprese opzioni di offerta aperte e flessibili tra cui scegliere. Tutto questo è supportato dall’attenzione e impegno di lunga data di IBM verso i valori di fiducia, trasparenza, responsabilità, inclusione e servizio.
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